Il Convegno sulla valorizzazione del Maiale nero casertano si è svolto alla presenza di:
- Vincenzo Melone – Sindaco di Casagiove
- Domenico Dell’Aquila – Assessore Provinciale all’Agricoltura ed ai parchi;
- Dott. Emiddio De Franciscis – funzionario regionale dell’assessorato all’agricoltura ed attività produttive;
- Dott. Tommaso Maglione – funzionario regionale dell’assessorato all’agricoltura ed attività produttive;
- Dott. Vincenzo Peretti – Consorzio del Maiale Nero casertano
- Sig. Luigi Rossetti - allevatore
Sia l’Assessore Dell’Aquila che il Sindaco di Casagiove hanno dichiarato con grande forza l’importanza di una iniziativa che mira alla valorizzazione del Monte Tifata auspicando una rapida e felice conclusione relativa alla possibilità di istituire un parco sull’intera fascia collinare dei Tifatini.
L’istituzione di un parco che contribuisca a stabilire regole certe per gli interventi urbanistici e che dia la possibilità ad un territorio, come quello della Provincia di Caserta, fortemente utilizzato, anche con interventi di grande impatto (cave, cementifici, sovraccarico edilizio), di avviare una inversione di tendenza, può rappresentare un importante volano di crescita e di sviluppo per le comunità locali.
Le tematiche ambientali, se analizzate ed affrontate con spirito costruttivo e con intenti produttivi, possono costituire un grande elemento di riappropriazione del territorio innescando meccanismi di crescita basati su temi come: le produzioni tipiche, i marchi
D.O.C. e
D.O.P., le fattorie didattiche ecc.
In tema di marchio D.O.P. sono intervenuti il Dott. De Franciscis ed il Dott. Maglione, responsabili regionali degli uffici dell’assessorato all’agricoltura, che hanno posto l’accento sulla grande opportunità legata alla possibile denominazione del suino nero casertano come marchio D.O.P., pur in un contesto difficile come quello europeo, atteso che l’Italia con 163 marchi registrati è il primo paese dell’Unione Europea per Denominazioni d’Origine.
La carne del suino nero casertano è più pregiata di quella del suino bianco perchè più magra e con minor quantitativo di grassi, ma bisogna far attenzione ai metodi di allevamento dello stesso ed al cibo con cui lo si nutre.
Per dare maggior forza a quanto sopra detto è intervenuto il Dott. Peretti del Consorzio del Maiale Nero casertano che ha sottolineato la tipicità del suino come sentinella dell’ambiente, trattandosi di un animale che si nutre anche scavando nel terreno fino ad una profondità di 10 cm, per cui è assolutamente necessario che il suo habitat sia non contaminato.
Viene, inoltre, sottolineata l’importanza dei controlli per tener sotto osservazione l’intero sistema costituto da allevamento e produzione che sono l base delle certificazioni che conferiscono il marchio D.O.P. Il mancato rispetto di uno di questi parametri può causare il ritiro del marchio medesimo.
A conclusione del convegno sono stati ascoltati alcuni rappresentanti del mondo degli allevatori e dell’associazionismo che hanno ancora una volta ribadito come le tematiche dell’ambiente e dell’agricoltura siano da porre al centro dell’agenda politica perché possono costituire importanti fonti di sviluppo sostenibile del territorio.
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